Serramenti in alluminio Digielle

Valutare un serramento in alluminio Digielle significa fare una scelta sicura, scegliendo un articolo leggero, robusto, funzionale, estetico, con ottimi valori di trasmittanza termica che si traducono in risparmio energetico e di conseguenza economico. Sono disponibili tutte le finiture Ral, decorati legno e ossidati; inoltre il sistema utilizza i migliori accessori oggi presenti sul mercato.

Insieme ai serramenti, Digielle offre una gamma di complementi quali tapparelle in alluminio o acciaio coibentate con o senza motorizzazioni, persiane, cassettoni, zanzariere manuali o motorizzate, con qualsiasi colorazione richiesta. Oltre a ciò, realizziamo vetrate continue e portoni per caseggiati.

Approfitta delle detrazioni fiscali del 55% e 36% per il 2012-2013

Fino al 31 dicembre 2012

  • Interventi di riqualificazione energetica degli edifici 55%: conferma dell'attuale normativa con aliquota di detrazione al 55%;
  • interventi di ristrutturazione 36%: aumento dell'aliquota di detrazione al 50% e aumento dei massimali di detrazione a 96.000 euro.

Dal 1° gennaio 2013 al 30 giugno 2013

  • Interventi di riqualificazione energetica degli edifici 55%: conferma dell'attuale normativa e riduzione dell'aliquota di detrazione al 50%;
  • interventi di ristrutturazione 36%: aliquota di detrazione al 50% e massimale di detrazione di 96.000 euro.

Dal 1° luglio 2013

  • Interventi di riqualificazione energetica degli edifici 55%: le detrazioni sono abolite;
  • interventi di ristrutturazione 36%: le detrazioni, stabilizzate, sopravvivono con aliquota al 36% massimale di detrazione 48.000 euro;

Ecco i valori da rispettare:

Detrazioni fiscali del 55%: Una scelta conveniente per la rivalutazione dell’immobile. L'articolo 4 del decreto cosiddetto "Salva-Italia", prevede una proroga al 31 dicembre 2012 dell'articolo 1, comma 48 della legge 13 dicembre 2010 n. 20. L’intervento di sostituzione degli infissi è per i 2/3 delle pratiche spedite all’ENEA quello più utilizzato per ottenere la detrazione del 55% che per le imprese può arrivare fino all’86.4% (sommando il 27.5 di IRES e il 3.9 di IRAP).

La procedura semplificata dell’Enea permette con semplici passaggi di portare in detrazione in 10 anni la sostituzione di vecchi serramenti con serramenti di nuova concezione in grado di soddisfare i parametri di legge, inoltre sono detraibili in abbinata con gli infissi anche tapparelle scuri e persiane.

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Procedura per le detrazioni

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito le procedure da seguire per poter usufruire delle agevolazioni fiscali del 36%, del 55% e delle nuove detrazioni del 50%.

Pagamento con bonifico

Per poter beneficiare della detrazione del 36% e del 55% (e ora anche del 50%), le spese devono essere pagate con bonifico "tracciabile", da cui risultino:

  • causale del versamento;
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

L'assenza di questi elementi preclude l'accesso alla detrazione, mentre prima si permetteva al contribuente di integrare il bonifico privo di questi dati, comunicandoli alla banca o alle poste.

La risoluzione 55/E/2012 cambia orientamento: per non perdere il bonus, il contribuente può rifare il pagamento con un nuovo bonifico bancario o postale in cui indichi correttamente i dati richiesti; quindi dovrà farsi restituire il primo pagamento dall'impresa.

Il procedimento da seguire

  • L’obbligo di spedire la comunicazione al centro operativo delle Entrate di Pescara, richiesta per il 36%, è stato abolito dal 14 maggio 2011. La circolare 19/E/2012 precisa che si può avere la detrazione per i lavori iniziati nel 2011
    • anche prima del 14 maggio;
    • anche se non è stata inviata la comunicazione, a patto che in Unico e nel 730 siano indicati i dati catastali dell'immobile (lo stesso chiarimento ora vale anche per il 50%).
  • Nulla cambia nella procedura per il 55%, ridotto a 50% dal 1° gennaio al 30 giugno 2013: va inviata la documentazione all'Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori, variabile in base al tipo di intervento eseguito.

La manodopera in fattura

  • L'obbligo di indicare in modo distinto il costo della manodopera nelle fatture per il 36% e il 55%, dettato a pena di decadenza, almeno per le fatture di saldo lavori è stato abolito dal 14 maggio 2011. La circolare 19/E/2012 precisa che la soppressione vale anche per le spese fatturate prima di questa data, compresi gli anni precedenti;
  • la stessa semplificazione ora vale anche per il 50%.

L'autocertificazione

  • Tra i documenti che il contribuente deve conservare, il provvedimento direttore Entrate 2 novembre 2011 cita anche una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (articolo 47 del Dpr 445/2000) in cui si indichi la data di inizio lavori e si attesti che gli interventi sono agevolabili anche se non necessitano di titolo abilitativo;
  • La circolare 19/E/2012 chiarisce che questa dichiarazione serve solo se, per i lavori, la normativa edilizia non prevede alcun titolo abilitativo, compresa la comunicazione in carta libera al Comune. Di fatto la dichiarazione va fatta solo per l'attività edilizia libera.

Lavori in condominio

  • In caso di lavori sulle parti comuni degli edifici condominiali, il singolo condomino può beneficiare della detrazione anche se ha solo la certificazione dell'amministratore di condominio, con cui questi attesta:
    • di aver adempiuto tutti gli obblighi previsti per la detrazione;
    • di essere in possesso della documentazione originale;
    • la somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione;
  • la documentazione originale indicata dal provvedimento direttore Entrate 2 novembre 2011 sarà conservata dall'amministratore;
  • nella dichiarazione dei redditi, i condomini devono solo indicare il codice fiscale del condominio, i dati catastali sono riportati dall'amministratore nel quadro AC;
  • la circolare 19/E/2012 parla solo del 36%, ma si può ritenere che lo stesso principio valga anche per il 55%.

L'Enea inoltre ha chiarito che il contribuente che non invia entro 90 giorni dalla fine dei lavori non perde il diritto al bonus fiscale ma è solamente soggetto ad una sanzione. La spiegazione è riportata nella FAQ 70: “La fruizione di benefici di natura fiscale o l'accesso a regimi fiscali opzionali, subordinati all'obbligo di preventiva comunicazione ovvero ad altro adempimento di natura formale non tempestivamente eseguiti, non è preclusa, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore dell'inadempimento abbia avuto formale conoscenza, laddove il contribuente:

  • a) abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento;
  • b) effettui la comunicazione ovvero esegua l'adempimento richiesto entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile;
  • c) versi contestualmente l'importo pari alla misura minima della sanzione stabilita dall'articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, secondo le modalità stabilite dall'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, esclusa la compensazione ivi prevista”.

In base a questa norma l'Enea ritiene che il contribuente, ove soddisfi le condizioni sub a), b) e c), non perde il diritto a fruire delle detrazioni fiscali del 55%. Occorre provvedere all'invio della documentazione all'Enea entro il 30 settembre dell'anno successivo a quello in cui si è concluso il lavoro: finché il sito Enea di invio non consentirà l'immissione della pratica, questa può essere inviata per raccomandata al seguente indirizzo: Enea, U.T. Efficienza Energetica, Via Anguillarese 301, 00123 Roma, ponendo sulla busta la dicitura "Detrazioni fiscali 55%. Anno ..." inserendo l'anno in cui si è completato il lavoro.

Sanzione

Per quanto riguarda il versamento della sanzione, l'Enea consiglia di chiedere delucidazioni all'Agenzia delle Entrate, anche attraverso il loro numero verde 848 800444.

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